Once Upon a Time in Wonderland| Intervista ai produttori esecutivi.

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C’era una volta, una giovane fanciulla di nome Alice che fece un viaggio nella tana del coniglio e visse fantastiche avventure. Questo potrebbe suonare da pazzi nel mondo reale.
Ma è proprio qui che troviamo l’Alice (Sophie Lowe) di Once Upon a Time in Wonderland, quando lo spin off di Once Upon a Time farà la sua comparsa sull’ABC. Sono passati anni dal viaggio al seguito del Bianconiglio e Alice si trova in un istituto psichiatrico dopo aver persistito nel dichiarare che Wonderland esiste davvero e che lì ha perso il suo amore Cyrus, il genio (Peter Gadiot).
Con Alice sul punto di ricevere un completo lavaggio del cervello, il Fante (Michael Socha) e il Bianconiglio vengono a sapere che Cyrus è ancora vivo- e così inizia il viaggio di Alice, di nuovo verso il Paese della Meraviglie. Questa volta dovrà affrontare molto più che la sola Regina Rossa (Emma Rigby), vedremo il cattivone di Aladdin Jafar, il sultano di Agrabah (Naveen Andrews).

Eccovi un intervista esclusiva per TVGuide.com ai produttori esecutivi Adam Horowitz e Edward Kitsis:

In che modo Wonderland prende le distanze da Once Upon a Time?
A. Horowitz: Esiste nello stesso universo di Once Upon a Time, ma è pensato come uno show in cui ognuno si possa gettare sia che guardino Once o meno. Se seguono Once, diciamo che ci saranno cose che ne faranno valere la pena. L’altra differenza è che Once, siamo stati fortunati ad avere fans che ci hanno seguito dall’inizio in uno show che già includeva una grandissima storia,ma da sviluppare in molte, molte stagioni. Wonderland invece è pensato come un’unica stagione, un unica storia, con un inizio, una parte centrale e una fine che si completa da sola. Se avrà successo, se alla gente piacerà e ne vorrà ancora, prenderemo questi personaggi e li metteremo alla prova con una nuova avventura nella stagione dopo.
E. Kitsis: Volevamo un approcio come per un film. Avete visto Star Trek, è un avventura. Poi nel film successivo, sono le stesse persone ma è un’altra avventura. Ovviamente, i loro personaggi si sviluppano e le relazioni personali cambiano. Per noi, con Wonderland, non eravamo interessati a creare un’altra storia mitologica infinita. Eravamo interessati a raccontare una storia contenuta, limitata. Se le persone ameranno i personaggi, li butteremo in un’altra avventura.
Horowitz: Non è mai stata pensata per essere una stagione da 22 episodi completi, cosa che infatti potrebbe non essere. Qualunque siano i numeri finali, sarà una serie limitata, contenuta e alla fine di tutto, si spera, avrete una completa risoluzione di tutto quello che è stato messo in piedi nel pilot.
Kitsis: Potrete sedervi e guardare il primo episodio e dire ‘Ok, posso rilassarmi, perchè so che alla fine, questa storia avrà un epilogo’

Da dove viene l’ispirazione per Wonderland?
Horowitz: L’ispirazione per Wonderland viene veramente dalla prima stagione (di Once-nda) quando abbiamo girato l’episodio del Cappellaio Matto (Sebastian Stan). Abbiamo realizzato che è un meraviglioso mondo da esplorare. Non avevamo abbastanza spazio nello show. E’ apparso così nelle nostre teste “Se mai avessimo l’opportunità, questo sarebbe un mondo che esploreremmo“. Il personaggio di Alice è uno di quei personaggi che non volevamo avere solo di passaggio in Once. Sembrava dovesse avere di più.

Parlando di Alice, che è un personaggio davvero forte. Quando avete iniziato Once, avete avuto qualche problema su quanto avreste potuto portare una principessa Disney a essere diversa, una spadaccina, un eroina. Avete avuto gli stessi problemi con Alice?
Kitsis: L’anno scorso dopo che Snow(Biancaneve- Ginnifer Goodwin) ha ucciso Cora (Barbara Hershey), ci siamo spinti il più lontano possibile.
Horowitz: No, direi che siamo stati molto fortunati sul fatto che la Disney ci abbia lasciato carta libera su come gestire i personaggi. Con Alice, non è diverso. Per certi versi è l’Alice che noi tutti conosciamo dal libro (di Lewis Carroll) e dei film, che era la giovane Alice. Abbiamo reso Alice un po’ più grande, quando cresce e torna indietro. Ci siamo detti: Cosa è successo dopo? La nostra prima risposta è stata ‘l’avranno rinchiusa in un istituto mentale‘. Volevamo esplorare il modo in cui ci sia finita, ma come vedrete nel pilot, vedrete lei uscire e tornare a Wonderland. C’è una moltitudine di avventure che si succederanno nella sua strada alla ricerca di Cyrus.
Kitsis: Capirete che la nostra Alice è qualcuno di avventuroso e curioso. Allo stesso tempo è un po’ spezzata.  E’ cresciuta senza l’amore della famiglia, poi ha trovato Cyrus e ha persona anche lui. Penso che questo l’abbia spezzata. Come vedrete nel pilot, quando il Fante torna e le da la speranza che il suo amore sia vivo, sembrerà riaccendersi. Vedrete questo scorcio di lei, come, ‘Oh voglio seguirla! E’ tosta, è avventurosa, ma è gentile’.

Cosa ci potete dire su Cyrus, il genio?
Kitsis: Abbiamo pensato con chi Alice avrebbe dovuto stare. Abbiamo una ragazza curiosa che insegue il Bianconiglio nella tana. E’ avventurosa. Perciò se è avventurosa, quale sarebbe la persona di cui si innamorerebbe? Abbiamo pensato al genio. Quello che amiamo dei geni è che sei prigioniero di una bottiglia e spendi tutta la vita guardando persone gettare la propria. Il nostro genio pensa ‘ Se mai mi innamorerò, se ma uscirò, farò tutto nel modo giusto‘. Amiamo l’idea di incasinare un po’ le carte. Abbiam pensato se ci deve essere un genio ce lo deve introdurre Jafar. Abbiamo pensato immendiatamente a Naveen. Eravamo del tipo, deve essere Jafar!
Horowitz: In realtà è stato abbastanza divertente perchè l’ispirazione è arrivata nel momento in cui abbiamo creato Jafar. Quando stavamo facendo i casting, sapevamo che ci serviva qualcuno come Naveen per farlo. Eravamo tipo ‘ Abbiamo lavorato con lui, magari possiamo chiedere a lui’ e lui era tipo ‘Grande!’. Eravamo così contenti che avesse detto si. Ci è scivolato dentro perfettamente.
Kitsis: Volevamo solo il tono inquietante di un film di Kubrick, ma allo stesso tempo volevamo fosse psichedelico, cosa che Alice dovrebbe essere. Naturalmente, il brand di Once si basa sull’amore. Questo è il nostro franchise. Perciò volevamo raccontare questa epica e psichedelica storia d’amore.

Com è differente questo Jafar da quello che conosciamo da Aladdin?
Kitsis: Non è un cartone.
Horowitz: E’ abbastanza spaventoso. Ha uno staff. Il pappagallo non c’è ancora.
Kitsis: E’ Naveen Andrews Jafar! Sai che è un uomo che abbiamo visto spezzare il collo con le sue gambe in Lost. Ora ha la magia. Cosa ha portato in più al personaggio è eccitante. Si, potrebbe essere il nemico e potrebbe essere cattivo, ma come è diventato così?

Sembrano esserci molti parallelismi tra Alice e Emma Swan (Jennifer Morrison).
Kitsis: Si, ce ne sono molti. In uno strano modo, è una combinazione tra Snow la Bandita e Emma.
Horowitz: L’approcio è creare personaggi che vorrei mia figlia guardasse. Possono essere imperfetti, e dovrebbero esserlo, perchè le persone lo sono, ma sono donne forti e sono intelligenti e piene di risorse. Non vengono definite dai loro interessi amorosi. Vengono definite da cosa vogliono nel profondo, a livello emotivo. Questo è quello che cerchiamo di tirare fuori per i nostri personaggi. Qual è l’Alice che voglio mia figlia guardi? Qual è l’Alice che pensiamo sarà forte, diversa e si adatti al presente, anche se pensiamo non esista necessariamente un presente , ma sia giusta per la sua età?

Come compariamo la Regina Rossa con la Regina di Cuori o la Regina Cattiva (Lana Parrilla)?
Kitsis: E’ tutto molto diverso. Penso che Cora e Regina siano a parte, abbiano le loro facende. La cosa che hanno in comune, come diciamo sempre, il male non è innato, si crea. Vedremo cosa ha reso tale la Regina Rossa. Emma Rigby la intepreta in questa malvagia Julie Christie-like way.