It’s time to Review| #TheCarrieDiaries Season 2a

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Hey Kyd(d), have you met Sam?

Nulla indispone la sottoscritta più dei primi 15 secondi di ogni singola puntata di The Carrie Diaries.
Il continuo ripetersi di ‘Before there was sex, before there was the city, there was just me Carrie, Carrie Bradshaw’ rimanda chiaramente a Sex and the City che, come tutti sappiamo, è apparentemente collegata a questa serie. In realtà con il susseguirsi delle puntate possiamo notare che tutto ciò che accomuna queste serie è ridotto letteralmente all’osso in quanto l’unica cosa che coincide è il nome dei personaggi.

Tutto ciò che sappiamo di Carrie Bradshaw da Sex and the City non sembra essere quello che ci viene raccontato quindi cerchiamo di distaccarci dall’ideale che ci siamo create ed analizziamo la serie senza pregiudizi, cosa che per me è sinceramente moooolto difficile (donne avvisate, mezze salvate).

Iniziamo questa stagione con uno scenario completamente diverso dalla precedente in quanto la piccola Carrie Bradshaw (AnnaSophia Robb) non è più confinata nella sua piccola cittadina del Connecticut ma ha ottenuto dal padre il permesso di restare in città col suo fidato amico Walt (Brendan Dooling) nella casa che Larissa (Freema Agyeman) ha (stranamente) abbandonato per uno dei suoi mille viaggi. E come da brava cittadina che si rispetti la parola d’ordine è party! È mentre la nostra piccola è in coda per l’ingresso ad un locale che, distrattamente (brava pirla aggiungerei), appoggia la sua amata borsa in terra e questa, in men che non si dica, le sparisce sotto il naso grazie alla prontezza di un astuto ladruncolo. Alla nostra povera Carrie disperata non resta altro che raggiungere i suoi amici al bar in cui lavora Sam il ‘cugino’ di Donna (Chloe Bridges).

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Ed ecco l’entrata trionfale fin dalla prima puntata di quello che, a mio parere, è il personaggio più positivo e che ravviva un po’ il mortorio della stagione. Lei, l’unica ed inimitabile Samantha Jones (Lindsey Gort) (dettagli se in realtà la prima che ha conosciuto Carrie dovrebbe essere Charlotte, dettagli.). La sua entrata in scena non può che essere imponente, infatti la nostra amata Sam fin da subito sa come stravolgere drasticamente la vita della piccola Carrie e fin dalle prime battute fa conoscere, anche a chi non sa nulla della Jones di Sex and the City con chi avremo a che fare! Testarda, coraggiosa, squattrinata ed amante del sesso in ogni sua forma Samantha da carattere alla serie, i suoi contrasti con Larissa sono all’ordine del giorno e il suo modo di parlare o di agire causa in Carrie l’ufficiale inizio del cambiamento da Bambie cucciola dagli occhi dolci a piccola donna!

Infatti, la nostra Carrie in questo inizio di stagione non si lascia mancare nulla! Ancora sconvolta dalla sua rottura con Sebastian (Austin Butler) a causa del tradimento con una delle sue più care amiche, Maggie (Katie Findlay), Carrie cerca di andare oltre e di vivere la sua vita senza pensieri, o almeno questo è quello che cercano di farci credere. La sua storia d’amore con l’intrigante e misterioso scrittore Adam (Chris Wood) non è altro che il banalissimo chiodo scaccia (o schiaccia, non l’ho mai capito) chiodo che, come tutti sappiamo, non è nient’altro che doloroso, inutile ed inefficace. Ma da incredibile romantica qual è la nostra piccola ci crede davvero in questa storia e ci si butta a capofitto per poi uscirne con la verginità in meno, tante pagine di diario piene di paturnie, ed ancora più innamorata di Sebastian.

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Ed è proprio Sebastian, dopo Samantha ovviamente, il personaggio scoperta di questa seconda stagione. Lo ritroviamo timido, impacciato ed incapace di esprimere e dimostrare i suoi sentimenti (immagine realistica degli uomini di oggi tranne per il fatto che il 90% non han sentimenti). Inizialmente decide di allontanarsi da Carrie per il suo bene, prova ad abbandonarsi tra le braccia di una milf, è sempre pronto ed attento ad aiutare un amica mettendosi in gioco a 360° e giocandosi quel poco di reputazione che gli è rimasta, per poi tornare umile e silenzioso lì, dove è il suo posto, di fianco a Carrie. La loro storia non si può considerare una passeggiata, infatti, nel momento in cui le cose sembrano funzionare post Maggie, post Milf, post varie ed eventuali ecco che arriva puntuale come un orologio svizzero il trasferimento in California! Non ci resta che aspettare per sapere come questa storia andrà a finire, di certo posso compatire Carrie, non è difficile passare oltre e dimenticarsi di uno come Austin Butler!

The_Carrie_Diaries_S02E05_720p_KISSTHEMGOODBYE_0320Tra i NO di questa seconda stagione devo assolutamente inserire la ormai ex compagna del padre di Carrie e figlio, sembravano essere una coppia promettente ma mia cara Deb (Nadia Dajani), come madre non ci siamo proprio! Non mi è piaciuta la rottura tra la piccola ribelle Dorit (Stefania Owen) e Miller (Evan Crooks), ovviamente non sto dicendo che si dovevano sposare e fare figli ma l’idillio della storia d’amore perfetta a mio parere fa a pugni col cambiamento radicale di Miller e la fine della storia in due misere puntate. No grande come una casa per un personaggio a mio parere inutile e noioso come Mouse, talmente triste che non so nemmeno cosa dire a riguardo! Spero solo che non rompa più le palle riguardo ad Harvard, al dover essere la prima della classe, a voler fare 25 corsi extra, e al fatto che palesemente non se la fa una sana scopata col suo moroso!

Brendan+Dooling+Carrie+Diaries+Season+1+Episode+3sInaIvQOILlUn grande SI va invece alla relazione fra Bennet (Jake Robinsons) e Walt, nonostante la storia d’amore omosessuale ultimamente è un must nelle serie televisive (vedasi Glee). Mi piace il suo sviluppo lungo le puntate mai noioso e scontato caratterizzato dalla paura di Walt di non essere all’altezza (questa cosa mia accomuna molto col personaggio, forse son di parte). Indubbiamente la necessità di Walt di tenere la sua omosessualità lontano dagli occhi indiscreti ed accusatori della sua famiglia rappresenta bene quella che è la situazione tipo di molti ragazzi; la maturità del padre di Carrie, prima scettico, poi piacevolmente sorpreso è qualcosa da cui tutti dovremmo imparare!

Tirando le somme per me questa prima parte della seconda stagione tutto sommato è un SI, ormai è la serie della domenica pomeriggio. Quella che ti può far sognare la storia d’amore perfetta con Carrie, che ti riporta con i piedi per terra con Samantha, Larissa e le disavventure di Maggie, quella che ti fa capire che alla fine non ci deve essere diversità tra me, te, Walt o Bennet che sia, e quella che costantemente mi ricorda che sono nata nell’epoca sbagliata!
BIG UP
per musiche, costumi e tutti gli anni ’80!

Ora non ci resta che aspettare il 3 gennaio per la 2×09 “Under Pressure”.

Lyla