It’s time to Review| #TheMentalist Season 6a

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Tiger, Tiger. The Game is over.

Finalmente dopo sei stagioni questo benedetto Red John è stato smascherato, ucciso e seppellito.
Si potrebbe dire che The Mentalist sia finito qua.
Che senso ha continuare, quando la risposta a tutte queste serie è stata finalmente data?
Eppure Bruno Heller ha in serbo ancora altre sorprese per noi e io sinceramente anche dopo la big revelation ho aspettato con ansia gli altri episodi. Perciò si, sono davvero elettrizzata di aver finalmente risolto assieme Patrick (Simon Baker) il grande punto di domanda che era John il Rosso, ma è vero anche che ora finalmente possiamo concentrarci su altre cose, speriamo persino sulla relazione Jane/Lisbon (che io bramo dalla prima stagione) che era stata sempre messa in secondo piano.tumblr_mvd8vj20GI1spo0cco1_500
Quasi fino al midseason finale è tutta una corsa per risolvere l’assasinio della moglie e della figlia, ma per Jane è tutto in salita e si trova a compiere azioni estreme per risolvere il mistero a tutti i costi. Oltrepassa il limite più volte di quanto non abbia mai fatto in questi anni ma finalmente viene ripagato. Oltre ad avere la sua vendetta, scopre anche un organizzazione segreta composta da poliziotti corrotti (finalmente capiamo il perchè ogni due per tre tiravano fuori Blake e la frase di una sua poesia ‘Tiger,Tiger’, ad un certo punto pensavo fossero pazzi e basta) di cui persino il capo di Lisbon (Robin Tunney), Bertram (Michael Gaston), faceva parte (che riposi in pace, ma non troppo). Per riconoscersi hanno un tatuaggio ultratrasgressivo sulla spalla sinistra.
Tre puntini. Si, avete capito bene, tre puntini!! Ma fatevi un drago su tutta la schiena dai!
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Comunque da quanto si capisce sembra che a capo di tutto ci fosse Red John di cui nessuno conosceva la vera identità. Ma noi, con Jane, abbiamo risolto tutto! E scopriamo che per sei stagioni lo sceriffo McAllister (Xander Berkley) ci ha beffati così senza che noi sospettassimo di nulla.

The mentaliIn mezzo al caos generale, i soliti casi di omicidio da risolvere, c’è spazio anche per un po’ di tenerezza, e nel terzo episodio assistiamo finalmente,dopo mille puntante, al matrimonio fra Grace (Amanda Righetti) e Wayne (Owain Yeoman) (mi stavo commuovendo). Non ci avrei mai scommesso e invece anche loro ce l’hanno fatta!

A vendetta compiuta (impara Emily Thorne dai) Jane scappa in un minuscolo sputo di terra, vicino all’oceano, vivendo con poco e cercando di lasciarsi il passato alle spalle, ma senza mai dimenticare la nostra Teresa, a cui manda sempre lettere e qualche regaluccio (vedasi conchiglie usate come soprammobili ahah). Lo vediamo due anni dopo la chiusura del caso Red John cavarsela abbastanza male con lo spagnolo, ma avendo già creato una sua routine giornaliera (il tea è d’obbligo!). Lisbon invece non se la passa così bene lavorando come chief in un dipartimento davvero triste, dove la cosa più eccitate è andare a prendere un nuovo pacco di graffette per la spillatrice. Restata in contatto con Rigsby e Van Pelt scopriamo che invece i due sposini hanno avviato una loro propria attività di Security. Cho (Tim Kang), sparito nel nulla lo ritroviamo a lavorare presso l’FBI, la stessa agenzia che vuole assumere Jane.
Infatti arriva sull’isola di Patrick l’agente Abbott (Rockmond Dunbar), colui che ha rotto le scatole dall’inizio alla fine sul caso McAllister, e che non vedeva l’ora di arrestare il nostro biondino. Ma le cose non vanno esattamente così, anzi, a Jane viene offerto un lavoro. the-mentalistPrima rifiuta, poi ci ripensa, poi non sa cosa fare, scrive le sue condizioni su un tovagliolo di carta (astuto), fa un bel gran casino ma alla fine accetta. L’importante è che sia affiancato dalla sua partner Teresa Lisbon.
Sebbene all’inizio lei non sia convinta, si trovano a lavorare insieme ad un caso dell’ FBI ,come ai vecchi tempi, e si vede che la scintilla riscatta perchè a fine episodio lei è d’accordo e pronta a tornare in pista, anche come badante di Jane.

Ora noi attendiamo con ansia gli sviluppi di questa old/new partnership stanotte con l’episodio
6×11 White Lines.
La stagione secondo me è partita alla grande e speriamo continui così anche dopo aver risolto il grande caso portante della serie. Ma abbiamo imparato che The Mentalist non è solo Red John ma molto altro.

-lilli