It’s time to review| #OnceUponATime Season 3a

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Yeeeee. Dopo un’attesa infinita possiamo finalmente dire ONCE UPON A TIME IS BACK. Stasera uscirà in America ‘New York City Serenade’.
Ma come li abbiamo lasciati prima della pausa?? Rinfreschiamoci un po’ la memoria su questa 3 stagione che ci ha portato nel magico mondo di Neverland.

Emma, Mary Margaret/Snow White, David/Prince Charming insieme alla Evil Queen Regina, Rumpelstiltskin e Hook partono alla ricerca di Henry che è stato rapito da Peter Pan e la sua gang di Lost boys (Grazie ai tanto inutili quanto fastidiosi Greg e Tamara).
BU8z8srCUAAkLBxCosì il gruppo più improbabile della storia (fiabesca) sbarca a Neverland ma la ricerca del giovane Henry si rivela tutto tranne che semplice. Rumpelstiltskin abbandona il suo gruppo per cercare il nipote da solo, mentre Peter Pan (interpretato da un fantastico Robbie Kay) fa di tutto per ingannare i nostri eroi con giochini mentali e indovinelli che altro non fanno che metterli gli uni contro gli altri e far innervosire Emma, già in uno stato emotivo delicato per via della morte di Neal (che in realtà è vivo e vegeto).

Nel viaggio verso Henry, Emma&Co incontrano anche la fatina Trilli che ormai di fatato non ha proprio nulla. Trilli è infatti senza magia, senza casa e senza famiglia e, grazie ad un flashback, scopriamo che ha perso tutto nel tentativo di aiutare un triste Regina. Trilli decide di aiutare il gruppo nonostante il suo odio verso la Evil Queen e non è l’unica. Ariel arriva in soccorso della amica Mary Margaret e si dirige a Storybrooke per cercare, insieme a Belle, il vaso di Pandora che può intrappolare Pan per sempre.
Poi ecco che sull’isola arriva la notizia che Neal (o Bealfire se preferite) è ancora vivo ed è giunto sull’isola per salvare il figlio. Tutto ciò non fa altro che incasinare ancora di più la bella Emma che si era invece avvicinata pericolosamente al pirata che non cerca minimamente di nascondere i suoi sentimenti per lei (Neal ti vogliamo bene ma CapitanSwan tutta la vita proprio).

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Nel frattempo Peter Pan racconta a Henry di come la magia di Neverland sia quasi scomparsa e che lui, discendente sia dalla luce che dalle tenebre (Snowhite e Rumpelstiltskin come nonni in effetti..), è la chiave per salvare l’isola. Inutile dire che di vero c’è ben poco.
Peter_Pan_OUATPeter Pan non è altro che il padre di Rumpelstiltskin che, anni prima, ha abbandonato il figlio per ritornare giovane e poter vivere sull’isola che non c’è e la magia che sta finendo non è quella di Neverland ma quella che lo tiene in vita. E qui entra in gioco Henry. Pan ha bisogno del cuore del vero credente per poter diventare immortale e, aiutato dal fatto che Henry è un pesciolotto che crede a tutto quello che gli viene detto, ce la fa e ruba il suo cuore.
Regina ed Emma sono, a questo punto, molto decise ad uccidere Pan e riescono anche ad arruffianarsi l’aiuto dei lost boys.  Le due riescono quindi a trovarlo, a rubargli il cuore e a rinchiuderlo nel vaso di Pandora.

Ed ecco che tutti tornano sulla Jolly Roger per dirigersi verso Storybrooke convinti che tutto sia finalmente finito, ma in Neverland niente è come sembra. Henry e Pan si sono scambiati i corpi.
Una volta arrivati a casa, Emma inizia a notare degli atteggiamenti di Henry un po’ anomali che vengono poi confermati con l’arrivo dell’ombra che uccide la madre superiora (nonché la Fata Turchina che poi torna in vita). Scoperto lo scambio Emma e Gold cercano di trovare una soluzione ma ormai Pan ha rubato la maledizione di Regina per poter trasformare la piccola cittadina nella nuova isola che non c’è.
Fortunatamente Gold trova un modo per uccidere suo padre che però comporta il suo stesso sacrificio. Nonostante il difficile momento (soprattutto per Belle), dovuto alla morte di Rumpelstiltskin, Mary Margaret e famigliola sono belli concentrati sull’obbiettivo: bisogna spezzare la maledizione. L’unico modo per farlo è annullare il sortilegio iniziale (quello che ha creato Storybrooke e le realtà parallele di tutti i personaggi delle fiabe) e così facendo tutti torneranno nel proprio mondo mentre Emma e Henry ritorneranno a vivere le loro vite umane.
I due lasciano quindi Storybrooke con dei nuovi ricordi, creati per loro da Regina, di una felice vita insieme e mentre la macchina si allontana vediamo la nube portare via il sortilegio.

Il tutto si chiude con un salto temporale di un anno. Vediamo Emma vivere una vita serena a New York insieme a suo figlio fino a quando uno sconosciuto bussa alla loro porta. E’ Uncino che ha bisogno del loro aiuto e che, mentre cerca di baciarla per aiutarla a far riaffiorare i ricordi magicamente rimossi, si becca una bella porta in faccia.

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Non so voi, ma io ho amato questa prima parte di stagione di Once Upon a Time. Apprezzo sempre quando una serie con un grosso seguito cerca costantemente di rinnovarsi e di stupire il suo pubblico con nuovi personaggi e nuovi ambientazioni, apprezzo ancora di più le poche serie che realmente ci riescono. Poi a rendere tutto magico ci sono sempre i Flashback che ci raccontano la vita fiabesca dei personaggi e di come i lori percorsi si intreccino (nel bene e nel male) in ogni mondo e in ogni linea temporale (peccato solo per gli effetti speciali che sono appena accettabili.. ma stiamo migliorando mi pare)

E finalmente l’attesa è finita e da domani potremo ricominciare a sognare con gli eroi delle nostre fiabe preferite con un sacco di nuovi personaggi e di nuovi cattivi. 

‘Wicked is coming’

Love, Dani.