MTA Recensione | The Flash 1×01-1×02

The_Flash_coming_soon_posterDa appassionata di serie tv come sono non potevo non assaporare lo spin-off di uno dei tv shows che amo di più in assoluto quali Arrow, motivo per cui oggi vi parlerò di The Flash avviatosi da appena due settimane.
Il pilot, che personalmente avevo già visto in un pre-air nel primo semestre dell’anno, ha riscontrato un grande favore da parte del pubblico, il più grande nella storia del canale The CW, superando il record di rating compiuto nel 2009 dal pilot di The Vampire Diaries.
Per chi conosce il mondo della DC comics e segue Arrow fin dai primi istanti sa cosa aspettarsi. Troviamo infatti come protagonista il giovane Barry Allen (Grant Gustin) che dopo essere stato vittima di un incidente scientifico, l’esplosione di un particolare ed innovativo dispositivo presso gli Star Labs, si risveglia dal coma, durato nove mesi, dotato da una sorprendente velocità, da qui il titolo The Flash.
arrow-photos-grant-gustin-as-the-flashBarry era già stato inserito nella serie principale durante la seconda stagione e lo abbiamo conosciuto come un ragazzo con un passato difficile, tanta voglia di realizzare i suoi sogni ed anche un po’ imbranato, cosa che i superpoteri non cambieranno di certo, anzi forse quell’imbranataggine farà amare ancora di più questo personaggio, almeno secondo me.
Sicuramente l’aspetto che trovo più divertente, lasciando perdere la trama per un attimo, è l’ironia che percorre interamente questa serie rispetto a quella principale. Tutti i personaggi, infatti, partendo da Barry per arrivare e Cisco (Carlos Valdes), suo fedele collaboratore e genio della tecnologia, presentano questo spiccato senso dell’umorismo che molte volte aiuta a rendere più accattivanti le scene d’azioni, anche le più drammatiche, per quanto di scene fortemente drammatiche ancora ne abbiamo viste ben poche. Paradossalmente, però, vi è anche una forte componente seriosa, dovuta soprattutto alla situazione del padre di Barry, da anni accusato, ingiustamente, di aver ucciso la moglie e obiettivo finale del nostro protagonista che tenterà di dimostrare la verità di quanto accaduto quella famosa notta per scagionare il padre innocente. Ammetto di non essere una fan sfegatata dei personaggi dotati di superpoteri, motivo per cui ho voluto aspettare il secondo episodio per effettivamente scrivere una recensione, ma in effetti devo dire che, per quanto possibile, anche i comuni detective, riescono a mescolarsi al meglio in una dimensione diversa dalla comune realtà, e mi è quindi piaciuto il modo in cui fantascienza e realtà siano stati ben amalgamati dagli autori riuscendo a rendere meno surreale i poteri di cui non solo il protagonista è dotato, ma anche i vari villains che si incontreranno nel corso della serie (e si, attendo con ansia l’arrivo di Wentworth Miller e Robbie Amell).
Probabilmente questo aspetto è da attribuire all’importanza della scienza e a come, insieme alla fantascienza, le due entrino in una sorta di rapporto di causa-effetto. Sotto questo punto di vista mi ha colpito molto il personaggio di Caitlin Snow (Danielle Panabaker) anche lei con un passato difficile ma tanta voglia di fare e soprattutto un genio, tant’è che la maggior parte delle volte faccio fatica a seguire i suoi ragionamenti scientifici, al contrario di Cisco che esplica le sue teorie in maniera molto più semplificata.
C’è invece un personaggio che ancora fatico a comprendere e che ho frainteso diverse volte e sto parlando del Dr. Wells (Tom Cavanagh).
Per chi ha visto la puntata (e fate attenzione allo SPOILER se non l’avete vista) la scena finale vedeva Wells incontrare il Dr Stagg, alzarsi dalla sedia a rotelle ed ucciderlo. Ammetto di aver temuto che stesse facendo il doppio gioco e quindi che fosse in realtà contro Barry, ma mi sono sollevata quando ha giustificato la sua azione con la volontà di proteggere il ragazzo, anche se arrivare a tanto e mentire sulla sua situazione mi spiazza un po’, d’altronde abbiamo un’intera stagione per capire.
Ma passiamo alla parte, secondo me, più bella ed intrigante di questa serie. Essendo uno spin-off è fortemente dipendente dalla serie principale Arrow, ma conoscendo precedenti spin-off non mi aspettavo che tra le due ci sarebbe stato un rapporto così unito. Ed invece sono piacevolmente colpita dal fatto che in entrambe le serie la quantità di crossover sia estremamente alta e credo che anche a livello emotivo, per chi ama Oliver (Stephen Amell) e Felicity (Emily Bett Rickards) e sta cominciando ad amare questi nuovi personaggi come Barry, avrà molto da fare. Insomma le aspettative per questa serie sono alte, non ci resta che attender e vedere cosa succede. E mi raccomando non perdetevi nessuna di queste due serie, Arrow e The Flash, ed entrate anche voi nel super mondo di DC Comics.

A presto con la prossima recensione, Des.