Chicago PD | Il produttore Matt Olmstead ci parla della terza stagione

Questa notte tornerà, finalmente, Chicago PD. In attesa di vedere la puntata e scoprire il destino di Voight e di tutta la sua squadra vi lasciamo con una intervista al produttore della serie Matt Olmstead. [Attenzione SPOILERS]
Inoltre potete stare in compagnia di Jesse Lee Soffer all’account instagram di Entertainment Tonight dove posterà foto fino alla messa in onda (negli Stati Uniti) della premiere della terza stagione.

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Dove ritroveremo Erin Lindasy (Sophia Bush) all’inizio della terza stagione?
Olmstead: La vedremo impegnata nella sua nuova vita di eccessi, perchè per lei sarà più facile piuttosto che affrontare il senso di colpa per la morte di Nadia (Stella Maeve).
Stava aiutando Nadia a diventare un poliziotto, proprio come Voight (Jason Beghe) aveva fatto con lei.
Voleva fare in modo che anche Nadia avesse le stesse possibilità che ha avuto lei ma non c’è riuscita e questo le ha fatto perdere il controllo.
Sin dalla prima puntata vedremo il suo nuovo: che cosa è importante per lei? E’ troppo tardi per tornare indietro? Ma vuole veramente ritornare?

Come si sente il gruppo dell’Intelligence nei confronti di Lindsay?
O.: Avranno tutti reazioni diverse. Voight ha il cuore spezzato ma cerca di essere razione. Ha provato ad aiutarla e lei gli ha detto di no, ci ha riprovato più volte e lei lo ha sempre rifiutato, ora sta cercando di andare avanti.
Gli altri invece sono molto sul “Ha fatto una scelta, forse è quello che fa per lei, forse è meglio lasciare ora il distintivo prima che sia troppo tardi.”
Jay Halstead (Jesse Lee Soffer), che ovviamente aveva una sorta di relazione con lei, è l’unico che vuole insistere convinto che non è troppo tardi.
Nel primo episodio ci sarà una scena in cui lui la vede e non la riconosce minimamente.  Non è più la persona che lui conosce e alla fine lui le dice qualcosa come “ Se vedi Lindsay da qualche parte dille che mi ha reso un poliziotto migliore” e poi se ne va, perchè lei è troppo impegnata a darsi ai suoi vizi piuttosto che affrontare la realtà.Queste parole in un certo senso diventano, durante la stagione, quelle su cui focalizza il suo cammino di recupero per tornare ad essere un poliziotto e la persona che era.

Un sequestro la riporterà alla sua squadra?
O.: Si, l’Intelligence è un’unità molto attiva, non si tratta solamente di prendere appunti su un cadavere. Chi lavora nell’unità cerca sempre di forzare la mano per ottenere qualcosa e quando lei sa che qualcuno che conosce è in pericolo suona la sua campanella d’allarme e cerca di dare una mano.
Alla fine non si ritroverà di nuovo con una scrivania a disposizione e con il distintivo in mano, il rapimento è una questione a parte, quello che la riporta indietro al mondo che ha abbandonato, è la preoccupazione per un ex collega che lei vuole aiutare.

Halstead sarà focalizzato solo sul riportarla indietro?
O.: Si, lui è focalizzato solo su Erin nella prima parte della stagione, Voight inizialmente, come tutti sappiamo, non approvava la loro relazione ma sapendo quello che Erin sta passando, non gli importa più e dà il via libera a Jay di prendersi cura di Lindsay dato che lui non ha modo di farlo.

Come è stata riorganizzata l’Intellingence per sopperire alla mancanza di Lindsay?
O.: Beh Ruzek (Patrick John Flueger) ha un ruolo importante, Atwater (Laroyce Hawkins) ha un ruolo più importante nonostante sia l’aggiunta più recente. Anche Voight si rende conto che non è semplice sostituire Erin e l’importanza che aveva per la squadra e se ne rende conto soprattutto durante il primo episodio. Nessuno sarà in grado mai di sostituire la sua sensibilità, la sua intelligenza, il modo in cui lei è un poliziotto, questa perdita sarà molto sentita dal sergente.

Parliamo di quanto Voight sia cambiato dalla sua prima apparizione come poliziotto corrotto in ChicagoFire‬. Rivedremo ancora quella parte di lui?
O.: Certo che sì, nell’episodio 4, quando un criminale che aveva arrestato esce di prigione, cosa che per lui è ingiustificabile. L’ironia sta nel fatto che questa persona esce di prigione a causa di un problema con la sua dichiarazione di 10 anni prima e che, guarda caso, aveva a che fare con Lindsay e sua madre. Questo farà davvero capire che tipo di poliziotto fosse Voight all’epoca. Il suo passato gli sfilerà davanti agli occhi, che gli piaccia o no. Anche nel primo episodio, durante le indagini, dovrà andare in prigione per avere informazioni da qualcuno che è lì per risolvere il caso. Tornerà a Statesville, dove era rinchiuso prima di essere rilasciato e di tornare al suo lavoro. Entra e una delle guardie lo riconosce e gli dice: “Bentornato, detenuto.” Gli ricorda di essere stato lì un tempo. Andrà lì per avere informazioni dal suo compagno di cella dell’epoca, interpretato da Clancy Brown, e questo ricorderà ancora una volta al pubblico chi era Voight. Anche se lui non sarà completamente d’accordo, è molto meno losco adesso nelle varie situazioni che si trova ad affrontare, ma dovrà lo stesso andare a chiedere aiuto al suo ex compagno di cella. Non abbiamo mai voluto cancellare il suo passato. Quando pensa di essersi riabilitato, qualcosa gli ricorda che ha fatto dei grossi errori in passato.

Sembra che Olinsky (Elias Koteas) abbia una figlia. Come affronterà la situazione?
O.: Beh, sicuramente è una ragazza nata da una relazione che aveva 17 anni prima. Era una persona molto chiusa, che aveva perso se stessa e infatti ha vissuto in un garage per 10 anni. Aveva mantenuto una specie di relazione con sua moglie e sua figlia, ma viveva lo stesso nel garage. Quindi quando salta fuori un’altra figlia pensa: “La riconosco? Contatto questa ragazza e cerco di aiutarla?”, ma non solo. “Lo dico a mia moglie e mia figlia? Come reagiranno?”. Un po’ come Lindsay che cerca di fare i conti con il suo senso di colpa e i suoi errori, e non sa se tornare in squadra, entrambi avranno bisogno dell’aiuto della loro “altra” famiglia. Quindi Antonio (Jon Seda) lo aiuterà, perché ad un certo punto non ce la farà più. Anche la Platt (Amy Morton) cercherà di aiutarlo. Non avrà necessariamente le reazioni che sperava da sua moglie e sua figlia, ma cercherà di fare ciò che è più giusto.

12002081_417948431730084_5007192572190685505_nRuzek e la sua affrettata proposta di matrimonio: cosa succederà a lui e Burgess (Marina Squerciati) in questa stagione?
O.: Vedremo che ha decisamente corso troppo e Burgess inizierà a capire che la situazione non è come se l’era immaginata. Certo, le persone ti fanno i complimenti, tu mostri in giro l’anello, ma quando si tratta di scegliere la data, Ruzek si disinteressa. È perché era già fidanzato prima di conoscerla? Ci ha mai pensato? Prima o poi dovrà fare i conti con tutto questo.

La palestra di Antonio sarà importante in questa stagione?
O.: Certo. Il Molly’s è il luogo di incontro per tutti. Altri personaggi potrebbero riunirsi in palestra. Antonio scoprirà strada facendo che, per quanto riguarda la lista di attività difficili da gestire, ristoranti, ippodromi e palestre di box sono ai primi 3 posti della classifica. Lo fa sicuramente per passione. Non si diventa ricchi con queste cose, ma lui vuole davvero riavere i suoi figli. Quando era giovane stava prendendo una brutta strada e la box lo ha salvato. È anche in questo senso che Antonio aiuterà Olinsky e la sua ritrovata figlia, portandola in palestra per far uscire la sua aggressività.

La Platt e Mouch (Christian Stolte di Chicago Fire) stanno ancora insieme?
O.: Assolutamente sì. Sono le tartarughe della situazione rispetto alle varie lepri che corrono da un amore all’altro. Hanno stabilità. Più per lei che per lui, c’è una consapevolezza che prima non avrebbe mai pensato di avere. Pensava che sarebbe stata single per sempre, e invece guardatela adesso. Non penso che gli farà mai pressione per sposarsi, ma c’è sempre una sorta di desiderio nascosto.

Dani.